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Nelle
parrocchie dicono: "bingo!"
È interessante che una delle forme di scommesse meno stigmatizzate è un gioco che è quasi azzardo puro.
Gli organizzatori di giochi d’azzardo -quelli di più dubbia reputazione- cercano di convincere la gente che
il bingo ha una strategia vincente. Questo è una sciocchezza. I numeri vengono scelti a caso e i numeri sulle
carte sono anche distribuiti a caso. Il gioco non è altro che un’aspettativa di vincere; è certamente anche
un’occasione per socializzare. A dire il minimo, non c’è qualcosa come "un buon giocatore di bingo".
Un po’ di abilita può servire se una sala di bingo decide di "perdere un pó" o fa delle serate
promozionali. Il concetto è similare a quello di ciò che si vince alle slot machines o quando ci sono dei
premi grandi nella lotteria. A differenza di questi, gli "overlays" (aspettative molto alte) nel
bingo sono cosi rari che non vale la pena nemmeno menzionarli. Forse l’eccezione più grande sarebbe quella
di una sala di bingo dove l’ulti-mo gioco della serata paga un premio artificialmente reso più grande.
Se lo stabilimento di gioco ha mantenuto artificialmente i premi precedenti a livelli più bassi cosi da
creare un "jackpot" (premio finale) molto grande, alla fine della serata, con lo scopo di mantenere
i giocatori nella sala per tutta la serata, allora potrebbe essere una buona e abile scommessa giocare
nell’ultima giocata. Ma fare questo come strategia deliberate …?! Io penso che bisogna stare non del tutto bene.
Quanto c’è di scommessa nel bingo? |